Instrukcja obsługi programatora giętarki typu cncs wersja 0 sommario



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SEZIONE 8 - PROGRAMMA MULTIPASSATE

INTRODUZIONE


Innanzitutto occorre dire che questa parte di programma non é usufruibile sui modelli SLALOM.

Le curvature che fino ad ora abbiamo visto sono programmate per effettuare cicli di curvatura in una sola passata.

Questo sistema é il più semplice e veloce per effettuare programmi di curvatura semplici e complessi, a raggi variabili e su diversi piani.

Anche il sistema di predeterminazione dei raggi di curvatura si basa sempre su curvature in una sola passata.

Può capitare però, la necessità di dover effettuare curvature in cui é richiesta più di una passata.

Alcuni esempi si possono trovare nella curvatura di profilati molto grossi, per carpenteria come putrelle curvate in costa, profilati molto resistenti o poco consistenti in cui la curvatura in una sola passata può comprometterne l’originalità della sezione.

Con il sistema che andremo a spiegare in queste pagine esamineremo questo aspetto molto importante del mondo della curvatura.

Il sistema di predeterminazione del raggio di curvatura sarà molto diverso dal precedente anche se, fondamentalmente basato sullo stesso principio.

Per curvare un profilato in multipassate, ossia eseguendo su tutta la lunghezza del profilato la medesima curvatura in più passate occorre far passare il profilato avanti ed indietro tra i rulli incrementando ad ogni passata il posizionamento del rullo curvatore.

La parte più difficile dell’operazione rimane, dopo aver eseguito alcune passate ed aver quasi raggiunto il raggio desiderato, trovare la giusta quota di posizionamento per raggiungere il raggio desiderato senza però superarlo, ossia senza ottenere un raggio troppo ridotto.

Il rischio sarebbe quello di dover effettuare verso la fine, innumerevoli passate per non correre il rischio di superare la quota del raggio giusto, (con conseguenti perdite di tempo ed usura del profilato) oppure, ancora più grave, quella di ridurre troppo il raggio (impossibile da riallargare).

NOTA: molto importante é sapere che, un profilato curvato ad un certo raggio in multipassate, non può essere ottenuto in una sola passata, con lo stesso raggio impostando l’ultima quota del ciclo in multipassate.
Ad esempio: se otteniamo raggio R=500 con un profilato, dopo aver effettuato 5 passate in cui l’ultima passata é stato regolato ad una quota Y=5000, introducendo un profilato diritto direttamente sul rullo curvatore posizionato ad Y=5000, si otterrà un raggio di curvatura molto più piccolo.

La macchina é dunque in grado di trovare l’ultima quota Y per ottenere il raggio richiesto ed eseguire, in un secondo tempo, il ciclo automatico per ottenerne la medesima curvatura in multipassate.


PROFILATI


Innanzitutto occorre creare il profilato su cui il programma si baserà per creare il ciclo automatico multipassate.

Per fare ciò ci dobbiamo comportare nello stesso modo della creazione del profilato già esaminato precedentemente ma, con la differenza che invece che di utilizzare sempre una parte di profilato diritto dovremo inserire sempre ad ogni passo, la stessa parte del profilato curvato col passo precedente.

Scegliere la fase “Creazione” del menù “PROFILATI” e compilare l’intestazione del “Profilato”.

INTESTAZIONE:


l’intestazione permette di impostare dati essenziali per selezionare il modo con cui si intende lavorare per fornire i dati alla macchina. Inoltre essa permette di riconoscere il tipo di profilato a cui si devono apportare eventuali modifiche.

  • NOME: è il nome con il quale di dovrà archiviare il profilato per poterlo utilizzare nel programma di curvatura o per richiamarlo da memoria. Il codice può contenere spazi, punti, virgole o altri simboli.

  • ACCOSTAMENTO: è la posizione del rullo curvatore in cui esso sfiora il profilato senza effettuarne la curvatura.

  • INTERASSE / QUOTA RULLO ST: si tratta di scrivere alcune regolazioni manuali della macchina in modo che, utilizzando quel dato “Profilato” si imposti la macchina nelle stesse condizioni con cui si sono eseguite le prove. In caso contrario non si avrebbe alcuna relazione tra il raggio di curvatura impostato e il raggio di curvatura eseguito dalla macchina.

Per i modelli DELTA compare l’interasse dei rulli, mentre nei modelli ALFA la quota del rullo sinistro.

Questi dati saranno da impostare manualmente ogni qualvolta si voglia utilizzare questo “Profilato”.



  • TIPO PASSO: le opzioni sono 2: Passo singolo e Multipasso.

Questa volta useremo l’opzione Multipasso.

Come già detto, il Multipasso consente di effettuare numerose passate avanti ed indietro per poter ottenere, al momento della richiesta, il raggio di curvatura desiderato senza rischiare di effettuare una passata troppo accentuata e ottenere irrimediabilmente un raggio troppo piccolo.



Bisogna quindi selezionare il tipo di Archimetro utilizzato e impostare il suo corrispondente valore di corda.


  • CREAZIONE PROFILATO: questa voce presenta solamente l’opzione manuale. Essa serve per stabilire a priori:

Avanz. X: la lunghezza della parte di barra interessata alla curvatura. Raccomandiamo di assicurarsi che la lunghezza della barra sia ben maggiore della quota Avanz.X in modo che, durante le prove la barra di profilato non fuoriesca dai rulli.
Ad esempio: se abbiamo un profilato lungo 2 metri impostiamo 1800 (mm.) in modo da avere 100 mm. di profilato diritto da una parte e dall’altra della barra.

Decr. X : di quanti millimetri, ad ogni passata il valore deve essere decrementato.
Ad esempio: se abbiamo impostato 10 mm. alla seconda passata l’avanzamento sarà di 1790 mm., alla terza 1780 ecc.

Quest’ultimo dato serve per ottenere, alla fine della curva una parte raccordata con le parti terminale ed iniziale diritte.


Esso serve anche, in caso di profilati troppo vulnerabili di subire troppe deformazioni.
Se non si vuole effettuare alcun decremento di lunghezza di avanzamento durante le passate é sufficiente impostare 0 (zero).

Dopo aver impostato tutti i dati dell’intestazione premere il tasto “ENTER” per accedere alla tabella.


TABELLA PROFILATO


Impostare la prima quota Y che deve essere maggiore della quota di accostamento, cioè maggiore di 500.
Ad esempio Y=600

  1. Digitare la quota 600 sulla Vostra consolle.

  2. Selezionare il tasto “AUTO”.

  3. Premere, sulla consolle della pedaliera, il pedale per la rotazione dei rulli.
    Il rullo curvatore si porta a quota Y=600 dopo di che il profilato inizia ad avanzare tra i rulli per eseguire una passata leggera per una lunghezza di 1800 mm.

  4. Sulla seconda riga impostare la quota Y successiva, che sarà maggiore della quota Y precedente
    Ad esempio Y=700

  5. Digitare la quota 700 sulla Vostra consolle.

  6. Selezionare il tasto “AUTO”.

  7. Premere, sulla consolle della pedaliera, il pedale per la rotazione dei rulli.
    Il rullo curvatore si porta a quota Y=700 dopo di che il profilato inizia a retrocedere per eseguire una seconda passata ma stavolta per una lunghezza di 1790 mm.

  8. Proseguire come per i punti precedenti impostando ad esempio le quote Y 800, 1000, 1300, 1400, 1500.

Dopo aver compilato la tabella possiamo notare che il raggio più piccolo ottenuto durante le prove é di 371 mm.

Il problema che si verifica alcune volte é quello di avere una sola barra di profilato a disposizione e, con questa unica barra si debba ottenere il raggio di curvatura desiderato.

Subito dopo essere stata compilata la tabella e sufficiente premere il tasto “PROG” per uscire dalla creazione del profilato e memorizzare il “Profilato”.



Naturalmente é anche possibile eseguire le prove e compilare la tabella in manuale ossia, eseguire le prove agendo sui pulsanti della pedaliera, leggere le quote Y corrispondenti ai diversi posizionamenti ed introdurli nella tabella con i relativi dati “Raggio o Freccia”.

ATTENZIONE:
DURANTE LA CREAZIONE DI UN PROFILATO OCCORRE TENERE PRESENTE CHE, DURANTE LA CURVATURA IN MULTIPASSATE, IL RAGGIO PIÙ PICCOLO DA OTTENERE E LO SVILUPPO PROGRAMMATO NON SUPERINO MAI I 360°.
PRATICAMENTE IL CERCHIO NON DEVE MAI SORMONTARSI, POICHÉ IN QUESTO CASO, SE LA CURVATURA VERSO UN LATO DELLA MACCHINA POTREBBE NON CAUSARE DEI PROBLEMI DURANTE IL SUPERAMENTO DEI 360° PERCHÉ PROIETTATO VERSO L’ESTERNO, DALLA PARTE OPPOSTA IL PROFILATO ANDREBBE SICURAMENTE IN COLLISIONE CON PARTI MECCANICHE DELLA MACCHINA.


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