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PROGRAMMAZIONE DI CURVE SU DIVERSI PIANI



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Data07.05.2016
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PROGRAMMAZIONE DI CURVE SU DIVERSI PIANI


Fino ad ora abbiamo esaminato figure piane, ossia figure che possiamo disegnare su un foglio, o possiamo leggerne il disegno considerando solo raggi di curvatura e sviluppi delle curve.

Ben più complicata é la realizzazione di un pezzo curvato in tridimensionale, ossia pezzi che disegnati occorre avere almeno 2 o tre viste per capirne e programmarne la forma esatta.

Esistono innumerevoli forme, per altre innumerevoli applicazioni.

Con una curvatrice a tre assi le limitazioni sono veramente poche. Ora dipende dall’abilità e dalla volontà dell’operatore ottenere particolari di qualsiasi forma.


PROGRAMMAZIONE DI CURVE SU DIVERSI PIANI CON CURVATRICE A TRE RULLI


Come già detto é impossibile insegnare come occorre comportarsi durante la creazione di un programma in tridimensionale. La sola cosa che possiamo fare é quella di fare alcuni esempi e dettare alcune regole fondamentali. L’esperienza, specialmente nelle forme più bizzarre gioca un ruolo fondamentale nell’ottenere dalla macchina ciò che desideriamo.

Una delle forme di curvatura più usate é quella della spalliera delle sedie, in particolare la spalliera della sedia cosiddetta Thonet.

Questa forma é una delle più strane e difficile da prevederne la curvatura durante la creazione di un programma.

La tabella completa risulterà come segue:



indice

passo

Mv X

Vel. X

Mv Y

Vel. Y

R

Mv. Z

Vel. Z

1

Y

0

0

500

4

INFIN.

0

0

2

X

450

5

500

0

INFIN.

0

0

3

XY

350

4

972

3

811

0

0

4

XY

230

3

500

3

INFIN

0

0

5

Z

0

0

500

0

INFIN

120

4

6

XY

185

3

1535

7

150

0

0

7

XY

370

3

1472

4

300

0

0

8

XY

185

3

1535

5

150

0

0

9

XY

230

3

500

6

INFIN

0

0

10

XY

0

0

500

4

INFIN

-120

4

11

XY

350

4

972

3

811

0

0

12

XY

400

4

0

4

INFIN

0

0

13

-

F

I

N

E

-


































Il suddetto programma si può fare o direttamente dalla tabella del programma oppure utilizzando le Macro.

Proviamo a commentare la tabella sopra riportata.

Come già abbiamo visto in precedenza abbiamo i primi 2 passi per la traslazione della prima parte diritta. Il rullo curvatore si porta in posizione di accostamento.

Il primo raggio di curvatura si vede nel passo 3 con uno sviluppo di 350 mm. ed un raggio di 811 mm. La regolazione é progressiva e le velocità sono per ottenere un raccordo abbastanza dolce.

Il passo 4 porta il rullo curvatore in posizione di accostamento in modo da poter effettuare la rotazione del tubo.

Il passo 5 effettua una rotazione di 120 gradi; il tubo si mette a ruotare su se stesso e la parte curvata si porta verso il corpo macchina. La leggera curvatura non causa alcuna collisione, pur avendo effettuato una rotazione in positivo.

La parte centrale della spalliera della sedia é composta da 3 raggi; uno centrale più grande e 2 laterali più piccoli.

Infatti vediamo i passi 6 ed 8 a raggio R=150 con uno sviluppo di soli 185 mm.; il passo 7 a raggio R=300 con uno sviluppo di 370 mm.

Occorre notare che i 3 suddetti passi si consumano nel giro di pochi secondi durante la curvatura, per cui occorre impostare velocità di Y abbastanza alte e velocità di X abbastanza basse. In questo modo si lascia il tempo di effettuare al rullo curvatore tutti i movimenti che servono per curvare i 3 raggi in pochi millimetri di tubo.

Il passo 9 permette al rullo curvatore di portarsi nuovamente in posizione di accostamento per consentire la successiva rotazione del tubo.

Ed ecco che il passo 10 fa ruotare il tubo di altri 120 gradi ma, questa volta in negativo. Infatti ormai il pezzo é diventato ingombrante ed una rotazione in positivo causerebbe sicuramente la collisione del tubo con il corpo macchina. In questo caso invece il pezzo tende a ruotare verso l’esterno in modo da sfruttare la parte libera davanti ai rulli.

Poco rimane da dire sui passi 11 e 12 che ripetono i precedenti movimenti per formare la curva a R=811 sull’ultima gamba della sedia.

Come abbiamo potuto notare in questo programma non sono serviti passi di X negativi poiché, la lunghezza delle gambe della sedia ci permetteva delle parti diritte tra curva e controcurva abbastanza lunghe.




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